27 febbraio 2010

Ancora mutui a tasso variabile per le famiglie italiane?

Il 68,5% delle famiglie italiane (circa 16,9 milioni complessivamente) sono proprietarie dell’abitazione in cui vivono.
E come lo sono diventate? Mediamente solo il 13,4% delle famiglie paga oggi il mutuo.
Infatti il 18,9% è in affitto (per quanto lo sarà? Per tutta la vita?) e il 12,6% usa l”abitazione in usufrutto o a titolo gratuito.

E nonstante la crisi economica sia scaturita dall’insolvenza di molte famiglie americane proprio perchè non riuscivano a pagare le rate del mutuo (e conseguenti pignoramenti), ancora oggi la maggior parte dei mutui le famiglie li stipulano scegliendo il tasso variabile. In effetti, oggi come sempre, è notevole la differenza nell’importo della rata del mutuo fra quello a tasso variabile e il mutuo a tasso fisso. Alle volte può significare la differenza fra l’acquisto della casa che vogliamo, che sappiamo ci farà vivere comodamente, e invece una casa appena sufficiente a contenere la nostra famiglia e le sue cose. E’ comprensibile quindi come fra queste 2 possibilità il cuore si butti sulla scelta di un mutuo a tasso variabile, ma è anche il momento in cui scegliamo di metterci in difficoltà un domani.
Perchè con il tasso EURIBOR attuale ai minimi storici (sul quale sono calcolate tutte le tipologie di mutuo), è indubbio che vedremo saliri i tassi d’interesse dei mutui, è una sicurezza, una certezza.
L’unico caso in cui una famiglia dovrebbe, ripeto dovrebbe, scegliere il mutuo a tasso variabile è quando ha delle REALI prospettive

  1. di stipendio maggiore da parte di uno dei 2 coniugi
  2. di lasciti di qualche tipo da parte di parenti (con i quali restituire una parte del  mutuo, abbassando la rata invece che diminuendo la durata del risarcimento)
  3. magari di entrambi 🙂

Oltretutto rinegoziare un nuovo mutuo ha dei costi, quindi non sottovalutiamo i costi di nuova stipula, lasciando sempre “al futuro” il compito di risolverci i problemi. 😉

3 Comments on “Ancora mutui a tasso variabile per le famiglie italiane?

Willy73
1 marzo 2010 at 03:45

Purtroppo, il mutuo a tasso variabile è comunque più conveniente……. il carico fiscale per una famiglia, con il tasso fisso, è davvero troppo alto…

Symo
1 marzo 2010 at 04:39

si ma tra due/tre anni quando come minimo triplicherà la rata, sei sicuro che sarà così conveniente???
Il mutuo ha una lunga durata, bisogna essere lungimiranti nello scegliere non si può sempre solo vedere il tornaconto momentaneo

Io ho mutuato una somma in 15 anni 7 anni fa, e per i primi 5 anni ci ho ‘guadagnato’ avendo il tasso fisso, ora è ovvio che ci ‘rimetto’ ma se faccio il totale sono ancora in guadagno!!!

admin
1 marzo 2010 at 05:07

Appunto, la rata NON sarà conveniente fra 2 o 3 anni (triplicare la rata è altamente improbabile, possibile però che aumenti del 20-30%).
Ho appunto scritto che S-consiglio la rata variabile del mutuo, a meno che non ci siano alcune particolari situazioni CERTE che sappiamo avverranno a medio periodo nel futuro.

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