Volendo congelare la rata del mutuo qualcuno ci chiede COME congelare il suo mutuo sulla casa, anche sulla prima casa. Dal 2 settembre 2010 è in vigore la possibilità di sospendere le rate, evitare di pagare la rata mensile o trimestrale del mutuo. A deciderlo è l‘ABI, l’associazione bancaria italiana, che ha raggiunto una intesa che prevede la sospensione ed il congelamento del mutuo per un importo pari a circa 3,2 miliardi di euro complessivi, così come era stato previsto dal piano famiglie al fine di garantire il fabbisogno finanziario derivante dalle rate del mutuo. In questo caso però si tratta del “Fondo di Solidarietà”.
Questi sono mutui che che gravano sulletante famiglie italiane (milioni e milioni) non solo per la quota interessi ma anche per la quota capitale. Il mutuo, bloccato come vedremo per un minimo di 12 mesi, significa posticipare il pagamento, NON la cancellazione di 12 rate mensili o più, questo deve essere chiaro. Il vantaggio è comunque indubbio, perchè si ha più tempo per far fronte a un improvviso problema economico prima che la banca decida di pignorare l’immobile mettendo in mora i richiedenti del mutuo.

Chi può richiedere questa sospensione, questo temporaneo “time out”?
Questi i requisiti per congelare il mutuo bancario sull’acquisto della prima casa, come previsto dal Fondo di Solidarietà:

  • La sospensione della rata del mutuo deve essere di almeno 12 mesi
  • deve avere ad oggetto mutui contratti per un importo di  max 250.000 euro per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale
  • I richiedenti dovranno presentare un reddito imponibile inferiore ai 30.000 euro (desumibile da modulo ISEE)
  • I richiedenti dovranno anche dimostrare di aver subito nel corso dei 2 anni precedenti eventi che gli hanno impedito di assolvere alle loro obbligazioni nei confronti della banca o di altri istituti di credito in modo ordinario e rispettando le scadenze definite dal contratto di mutuo. Ad esempio morte, perdita dell’occupazione, condizioni economiche tali da minare l’autosufficienza, ingresso in cassa integrazione, ecc.
  • devono avere un ritardo di massimo 180 giorni consecutivi nel pagamento della rata
  • Gli immobili non devono essere catalogati come “abitazioni di lusso

La differenza tra la sospensione del mutuo prevista dal Piano Famiglie (ricordiamo che questa è stata prorogata fino al 31 gennaio 2011!) e quella prevista e qui descritta dal Fondo di Solidarietà si differenziano in quanto la quota interessi non è a nostro a carico ma se ne carica in primis la banca, la quale sarà successivamente rimborsata (parzialmente ) dal Fondo di Solidarietà.

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